Lettera aperta congiunta al ministro dell'Interno Georg Maier
I responsabili dell’ordine pubblico delle cinque città autonome di Erfurt, Gera, Jena, Suhl e Weimar si rivolgono al ministro dell’Interno della Turingia, Georg Maier, con una lettera aperta congiunta. All’origine di questa iniziativa vi sono le crescenti sfide in materia di sicurezza legate alla gestione delle situazioni critiche nella notte di Capodanno, in particolare per quanto riguarda l’uso di articoli pirotecnici e i conseguenti rischi per la sicurezza pubblica.
La lettera è stata firmata da Heike Langguth (sindaca e assessora alla sicurezza, ai servizi ai cittadini e alla sanità della città di Erfurt), Benjamin Koppe (sindaco e assessore alle finanze, alla sicurezza e ai servizi ai cittadini della città di Jena), Thomas Lenk (sindaco, primo assessore e responsabile dei servizi ai cittadini, dell’ordine pubblico e dell’ambiente della città di Gera), Ralf Kirsten (sindaco e assessore agli Affari sociali, alla Cultura e all’Ordine pubblico della città di Weimar) e Nadine Luther (direttrice dell’Ufficio per l’ordine pubblico della città di Suhl).
Le città sottolineano che le competenze tra la polizia e i comuni devono essere chiaramente delimitate. In particolare, la prevenzione dei pericoli in relazione a reati previsti dalla normativa sugli esplosivi e il perseguimento dei reati rientrano inequivocabilmente nell’ambito di competenza della Polizia di Stato della Turingia.
Le autorità comunali preposte all’ordine pubblico hanno invece competenze limitate. Possono, ad esempio, accertare le violazioni dei divieti di accensione di fuochi e segnalarle come infrazioni amministrative per l’ulteriore trattamento. Tuttavia, non appena si tratta di reati, di prevenzione dei pericoli da parte della polizia o di relativi poteri di intervento, spetta alla polizia intervenire.
«Le nostre autorità comunali preposte all’ordine pubblico svolgono i propri compiti. Tuttavia, non possono né sostituirsi alla polizia né assumersi compiti per i quali non dispongono dei poteri giuridici, della formazione e delle risorse di personale necessari. Proprio nella notte di Capodanno, con una moltitudine di situazioni che si verificano contemporaneamente, è quindi necessaria una presenza di polizia sufficiente e pianificabile in modo affidabile», spiegano gli assessori all’ordine pubblico delle cinque città.
Negli ultimi anni le aspettative nei confronti delle autorità preposte all’ordine pubblico sono aumentate. Tali aspettative si scontrano con limiti ben definiti laddove il personale comunale non dispone né dei necessari poteri di intervento né della formazione e delle attrezzature necessarie per gestire situazioni di pericolo di competenza della polizia. Le forze comunali non possono quindi colmare le lacune nella prevenzione dei pericoli di natura poliziesca.
Con la loro iniziativa congiunta, le città intendono anche chiarire che la situazione della sicurezza nel periodo di Capodanno non può essere considerata esclusivamente dal punto di vista delle risorse comunali. È invece indispensabile una pianificazione degli interventi coordinata a livello regionale.
L’attuale ripartizione dei compiti deve riflettersi anche nella pianificazione degli interventi e nella comunicazione pubblica. Non deve dare l’impressione che gli uffici preposti all’ordine pubblico siano responsabili delle carenze in materia di sicurezza, sebbene i compiti in questione siano assegnati per legge alla polizia.
Le cinque città indipendenti chiedono pertanto al Ministero dell’Interno di riesaminare la pianificazione degli interventi di polizia a livello regionale per la notte di Capodanno e di sviluppare, insieme ai comuni, un piano coordinato che tenga conto sia del quadro giuridico di riferimento sia delle realtà operative sul campo.
L’obiettivo deve essere una notte di Capodanno sicura, con risorse di personale sufficienti e una collaborazione affidabile tra polizia e comuni. Le cinque città indipendenti si aspettano pertanto chiarezza tempestiva su come preparare e garantire congiuntamente il passaggio all’anno 2026/2027.